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CARTONGESSO

Con il cartongesso si possono otttenere risultati eccellenti con una spesa modesta nel rapporto alle realizzazioni fatte con laterizi e malta.

Inoltre, si possono ottenere forme e disposizioni particolari in breve tempo.

Esistono diversi tipi di cartongesso; si va dalla lastra standard a quella antincendio, alla lastra idrorepellente, a quella che resiste al vapore, alle lastre ad alta densità e poi ci sono quelle “a classe zero”, che resistono cioè all’esposizione al fuoco per medi periodi.

Inoltre, esistono lastre per creare elementi curvi e quelle con con lamine di piombo per isolare radiazioni nocive.

Si possono realizzare “cappotti” interni per un maggiore isolamento termico, rivestendo i muri perimetrali con lastre standard o con quelle che resistono al vapore, nelle quali vi è incollata sul retro una lastra di polistirene espanso o estruso.

Si possono creare ambienti con pareti semplici, a doppia lastra, a doppia orditura metallica con o senza isolamento interno.

Si possono ottenere svariate forme di abbellimento degli ambienti interni per creare un’atmosfera ideale consona alla destinazione d’uso dei locali.

TINTEGGIATURE

Per quanto riguarda le tinteggiature interne dei fabbricati si possono applicare diversi prodotti, in base alle esigenze dei clienti o alle destinazioni di utilizzo degli ambienti.

Si parte dalle comuni tempere al traspirante, lavabile, antimuffa e, infine, alle pitture antimacchia.

Esiste una vasta gamma di prodotti come i rivestimenti plastici a effetto bucciato, pitture multicolori all’acqua molto resistenti, vi sono pitture ad effetto damascato.

Inoltre, si possono applicare prodotti che danno un tocco di classe agli ambienti, questi sono i marmorini, i grasselli e gli stucchi, di tali prodotti viene dato un cenno nelle pagine successive.

Per quanto riguarda le pitture esterne esiste una vasta gamma di prodotti, si va dalle idropitture acriliche lisce, a quelle con farina di quarzo, a quelle silossaniche e, infine, ai rivestimenti a spessore tipo bucciato o graffiati.

Stessa tipologia hanno anche le idropitture ai silicati che sono molto indicate per i centri storici, sono anch’esse liscie, alla farina di quarzo e a spessore.

MARMORINI

Il marmorino è ottenuto miscelando polveri di marmo selezionate di una certa granulometria con resine in pasta e coloranti naturali.

Si chiama così per l’aspetto che si viene a creare, che assomiglia molto al marmo, dando un effetto “nobile” alle pareti nelle quali viene applicato.

Tale prodotto si applica con il frattazzo di ferro, in due o tre riprese, a seconda del supporto dove viene applicato, sia esso muro di intonaco o liscio tipo cartongesso.

Se si applica il prodotto con il sistema “bagnato su bagnato” si ottiene un’applicazione più omogenea e meno pesante, ma soprattutto senza giunture.

Con il marmorino si ottengono delle finiture altamente decorative e offre un’aspetto finale che lo fa assomigliare a stucco Veneziano, ma il marmorino è generalmente lisciato col il frattazzo di ferro ottenendo con questo attrezzo le sovrapposizioni del materiale.

Questo prodotto offre un’ottimo rapporto qualità/prezzo.

GRASSELLI

Il grassello di calce come tipologia di prodotto si avvicina molto al marmorino, la sostanziale differenza tra i due prodotti è nella pasta, che è molto fine; non presenta ” grani ” come il marmorino.

Anche questo prodotto si applica in tre rasate per offrire una finitura finale altamente decorativa, garantisce una certa lavabilità se si unge il supporto.

Con il grassello di calce si possono creare degli ambienti signorili, si può giocare con contrasti di tonalità creando ambienti caldi, invitanti.

Anche questo prodotto offre un risultato finale dall’aspetto molto simile allo stucco Veneziano, ma il grassello di calce è lisciato con il frattazzo di ferro ottenendo con questo attrezzo le sovrapposizione del materiale.

Anche il grassello offre un’ottimo rapporto prezzo/qualità.

STUCCHI

La finitura a stucco “antico ” o ” spatolato Veneziano” riprende quella lavorazione che molti artigiani qualche secolo addietro eseguivano nelle abitazioni signorili e che ebbe il suo massimo splendore nel ‘ 700 proprio nella provincia Veneziana.

Oggi è riproposto in chiave moderna in quanto tiene conto delle moderne tecnologie per produrlo in quanto, una volta veniva fatto dagli artigiani mescolando caolini, terre naturali, oli, cere ecc.

Anche questo prodotto viene applicato con le tecniche originarie con frattazzo prima, e successivamente con spatola, lisciando per ottenere una superficie dall’aspetto lucido.

Si può infine, per dare lavabilità al prodotto, applicare una finitura a effetto cera che risalta le caratteristiche sovrapposizioni delle spatolate.

Tale finitura crea ambienti altamente decorativi e lussuosi.

IDROPULIZIA

L’idropulizia di superfici riguarda l’asportazione di muffe o sporco dalle pareti esterne, mura di cinta, muri in ombra mediante l’uso di una idropulitrice professionale.

Si possono pulire pavimenti di porfido, trachite siano essi lisci o ruvidi, che tendono, col passare del tempo, a diventare sempre più grigi e opachi.

Per mantenere i pavimenti puliti, o perlomeno pechè assorbano meno lo sporco, esistono dei prodotti a base di cere paraffiniche o silossanici che danno una notevole protezione dagli agenti atmosferici.

Alcuni lavori eseguiti

Il fabbricato si presenta con il graffiato verde da 3 mm., tonalità di mod neglia anni 70. A nord presentava distacchi poi raschiati e succesivamente ripristinati per livellare il supporto. E’ stato applicato un fondo al solvente alla pliolite pigmentato e a finire con un rivestimento granigliato acril-silossanico da 1.2 mm nella tonalità giallo chiaro.

Stuccature all’intonaco con malta, applicazione di una mano di fondo al solvente alla pliolite pigmentato e finitura con rivestimento granigliato acril-silossanico rosa chiaro da 1 mm.

Fondo all’acqua su intonaco nuovo e finitura con tre mani di pittura acrilica nella tonalità rossa.

Applicazione di fondo all’acqua su intonaco nuovo e finitura con tre mani di pittura acrilica nella tonalità rosso-aranciato.

Fondo all’acqua su intonaco nuovo su tutti e due i fabbricati, finitura con tre mani di pittura acrilica rossa nell’abitazione e finitura con pittura silossanica al quarzo gialla al capannone. Da notare la meridiana sull’abitazione.

Raschiature a parte della facciata, applicazione di fondo al solvente pigmentato alla pliolite. Alla facciata nord è stato applicata una rasatura con fondo da 0.5 mm. con rete antiritiro. Tinteggiatura a tutto il fabbricato con tre mani di pittura elastomerica opaca traspirante nella tonalità gialla.

Applicazione di fondo all’acqua su entrambi i fabbricati, alla facciata a nord rasatura con fondo da 0.5 mm. di grana. Applicazione di tre mani di pittura acrilica opaca giallo sole all’abitazione, pittura acrilica opaca nella tonalità arancio al garage.

Parete divisoria in gesso rivestita verde per bagni, rasature e tinteggiature.

Ripristino del poggiolo con malta. Alla facciata applicazione di una mano di fondo ancorante ai silicati con granulometria da 0.25. Finitura con tre mani di pittura ai silicati in due tonalità, la parte inferiore rossa, la parte superiore rosa antico. Il fabbricato è stato ripristinato in base alle tonalità delle vecchie tinte e facendo riferimento a foto degli anni trenta.

Raschiatura completa della facciata, applicazione di fondo al solvente pigmentato, alla parete alta è stata applicata una rasatura con fondo da 0.5 mm. con rete antiritiro e finitura con tre mani di pittura elastomerica traspirante satinata nella tonalità giallo sole.

Lavaggio mediante idropulitrice alla facciata nord, applicazione di fondo al solvente alla pliolite pigmentato e finitura con tre mani di pittura acrilica nella tonalità gialla.

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